Tutti noi siamo consapevoli di quanto le emozioni esercitino una forza incredibilmente potente sul nostro comportamento ma spesso ciò che accade è il ritrovarsi succubi di queste non riuscendo a capire e ad identificare ciò che si sta provando.
Raggiungere tale obiettivo potrebbe sembrare complicato e sicuramente in molte situazioni lo è, tuttavia gestione emozioni torino pinerolol’esercizio e l’allenamento potrà rendere questo delicato compito possibile. Ma come fare?

Il primo passo per raggiungere tale obiettivo è riconoscere il fatto che le emozioni non appaiono misteriosamente o all’ improvviso ma sono sempre scatenate da situazioni e più precisamente dal modo in cui noi interpretiamo e leggiamo quelle situazioni. Allenarsi a riconoscere le emozioni in tempo, nel momento stesso in cui si manifestano, ponendoci la domanda “come mi sento in questo istante” è il primo passo necessario per riconoscerle ed individuarle. Molto utile può rivelarsi anche il prenderne nota su un diario: descrivere quali sono le situazioni che scatenano le diverse emozioni, il momento preciso in cui appaiono, il modo in cui si reagisce aiuta ad analizzarne le origini e a mettere ordine rispetto a ciò che si prova.

Il secondo passo è porre attenzione ai pensieri che hanno accompagnato quella particolare emozione di rabbia, paura, ansia o tristezza. L’importanza di questa attribuzione è fondamentale poiché la maggior parte delle nostre emozioni è scatenata dai nostri pensieri: se durante la riunione in ufficio il capo non ti ha rivolto la parola, probabilmente in modo inconsapevole potresti aver pensato “sta per licenziarmi”. L’emozione conseguente a questo pensiero sarà inevitabilmente di paura e ansia.

Il terzo passo sarà mettere per iscritto le prove che supportano o contraddicono il pensiero che ha scatenato la tua emozione. Nella situazione precedentemente descritta potresti realizzare che nonostante nessuno vada particolarmente a genio al capo, non potrà permettersi di licenziare nessuno a causa della mancanza di personale nel tuo reparto o che il suo comportamento nel corso della riunione potrebbe non avere nulla a che fare con te ed il tuo lavoro.

Il quarto passo è liberarsi dall’idea errata che esista un solo modo di reagire di fronte ad una situazione o ad gestione emozioni torino pinerolo1una emozione. Sapere di aver sempre la possibilità di scegliere impedisce alle emozioni di prendere il sopravvento. Ad esempio quando qualcuno ti insulta facendoti provare rabbia, il tuo istinto potrebbe spingerti a reagire insultandolo a tua volta. Ma anche in una situazione di questo tipo esistono diverse alternative di comportamento; una di queste è il non fare nulla e il non lasciarsi coinvolgere soprattutto quando l’altra persona sta cercando di infastidirci intenzionalmente.

Il quinto passo è assicurarsi di aver scelto razionalmente, ossia se si opta per una nuova reazione sarà necessario assicurarsi che la scelta sia conscia e non dipenda da un’altra emozione. Nell’esempio precedente, se una persona ci insulta e decidiamo di non reagire dobbiamo assicurarci di aver preso in considerazione questa soluzione in maniera razionale e non perché temiamo il confronto o il conflitto.

Le emozioni rivestono un’importanza enorme per ogni individuo, senza le emozioni la nostra vita sarebbe priva di spessore, di ricchezza, di significato e di comunione con gli altri, la Terapia Cognitivo Comportamentale (TCC) trasferisce al cliente strumenti e tecniche per conoscerle, riconoscerle ed imparare a regolarle.