Chi ha o ha avuto una fobia sa che è un argomento su cui non si scherza. La fobia, infatti, è una paura marcata, persistente e sproporzionata rispetto al reale pericolo dell’oggetto o situazione. Molte volte la persona con fobia prova un forte senso di imbarazzo nel parlarne o nel mostrare agli altri la difficoltà che avverte alla sola idea dell’oggetto di cui ha paura.

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Imbarazzo e difficoltà derivano essenzialmente da due motivi: il primo è che, razionalmente, la persona si rende conto che la paura che prova è esagerata, il secondo deriva dal fatto che molte volte l’oggetto fobico può essere davvero bizzarro.

Tipologie di Fobie

Ci sono quattro tipi generali di paure e fobie:

  • FOBIA DEGLI ANIMALI: sono paure scatenate da animali o insetti.
  • FOBIA DEGLI EVENTI NATURALI: scatenate da elementi che si trovano in natura come l’altezza, i temporali, l’acqua, il buio.
  • FOBIA SITUAZIONALE: sono scatenate da specifici eventi come trovarsi in luoghi chiusi, usare gli ascensori, paura di volare, dentisti.
  • FOBIA DEL SANGUE E DEI MEDICI: comprendono paure del sangue, delle ferite, degli esami medici.

Qualsiasi sia la fobia, ciò che accade nella maggior parte dei casi è un evitamento di tutte quelle situazioni in cui si “potrebbe correre il rischio” di incontrare l’oggetto temuto. Ciò provoca di conseguenza una limitazione sempre più invalidante della propria libertà di azione.

Se ho paura di una cavalletta per me sarà inimmaginabile anche solo l’idea di partecipare ad un pic nic in giardino o fare una passeggiata in campagna, se la mia paura invece è legata alla vista dei cani o dei piccioni anche il semplice attraversare la città diventerà per me fonte di sofferenza ed ansia. Evitare l’oggetto che fa paura diventa una priorità assoluta.

Come nascono le fobie?

Innanzitutto le fobie non nascono all’improvviso ma si apprendono in tre modi:

  1. a causa di un evento traumatico avvenuto in relazione a quel particolare oggetto, situazione o animale.
  2. da una serie di eventi sub-traumatici (ad esempio se siamo stati spaventati da un cane più di una volta)
  3. da apprendimento da modello, ovvero essere stati nel corso dell’infanzia a contatto con persone che hanno delle fobie specifiche intense (ad esempio il bambino che apprende dalla madre ad avere paura delle cavallette)

Fobie specifiche

La fobia è una paura sproporzionata e irrazionale per qualcosa che non rappresenta una reale minaccia.

Quando la persona viene in contatto con l’oggetto temuto inizia a provare una serie di sintomi fisiologici estremamente sgradevoli tra questi: tachicardia, disturbi gastrici, nausea, diarrea, senso di soffocamento, rossore, tremori e sudorazione eccessiva.

Il desiderio che si prova è quello di fuggire e, anche se momentaneamente l’ansia e la paura diminuiscono, la fuga e l’evitamento non fanno altro che incrementare il circolo vizioso della paura trasferendo così alla persona l’idea che non abbia le capacità per affrontare quella paura e che quindi la situazione sia immodificabile.

La fobia diventa via via più invalidante. La libertà della persona si assottiglia: chi ha paura dell’aereo si troverà a rinunciare a viaggi di piacere o di lavoro; per chi ha la fobia degli aghi sarà impensabile accostarsi agli esami medici; chi ha paura dei piccioni non potrà attraversare in serenità una piazza o gustare un caffè ai tavolini all’aperto di un bar.

La domanda a questo punto sorge spontanea: SI PUO’ SUPERARE UNA FOBIA? La risposta è si!

Il trattamento più efficace per le fobie consiste in una tecnica cognitivo comportamentale chiamata Desensibilizzazione Sistematica.

Questa tecnica è estremamente efficace e secondo il National Institute of Mental Health circa il 75% delle persone supera le proprie fobie attraverso essa. La Desensibilizzazione Sistematica aiuta le persone a riappropriarsi, in modo rapido e sicuro, della propria libertà di azione.

PROVARE PER CREDERE!

 

La Dottoressa Dalila Maria Ciccarelli è esperta nella  Terapia Cognitivo Comportamentale