La Dott.ssa Dalila Maria Ciccarelli è specializzata nel trattamento degli attacchi di panico attraverso la Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

Gli attacchi di panico sono una problematica in crescente aumento a causa dello stress e delle numerose panico pinerolo torinosollecitazioni a cui siamo sottoposti.
A soffrirne in Italia sono circa 4 persone su 100, con una maggior diffusione in persone tra i 25 ed i 45 anni.
Gli attacchi di panico colgono all’improvviso, senza alcun preavviso e si manifestano con una sudorazione eccessiva, tachicardia, palpitazioni, vertigini, nausea, sensazione di soffocamento e peso sul petto.

La sensazione è davvero terribile: si ha l’impressione di non essere più padrone del proprio corpo e della propria mente, durano in media una ventina di minuti e possono colpire ripetutamente, con una frequenza variabile da individuo a individuo, oppure manifestarsi come singoli episodi isolati nel tempo.

 

Cause dell’attacco di panico

L’attacco di panico si distingue dagli altri disturbi d’ansia per l’elevata intensità e la natura improvvisa.
Si tratta di un’esperienza totalizzante di perdita di controllo così forte da coinvolgere mente e corpo in una serie di emozioni e stati d’animo tali da paralizzare e annullare qualsiasi pensiero razionale.

Sebbene non si conoscano le cause esatte che determinano lo sviluppo del Disturbo da Attacco di Panico è stato notato spesso un collegamento con periodi di grandi cambiamenti come conseguire la laurea, cominciare un nuovo lavoro, sposarsi, avere un bambino ma anche fattori di stress molto forti come la perdita di una persona cara, il divorzio, la perdita del lavoro possono allo stesso modo contribuire alla sua insorgenza. Molte persone raccontano di aver avuto crisi di panico dopo operazioni chirurgiche, malattie o la nascita di un figlio.

attacchi di panico pinerolo

 

Caratteristiche della persona che sviluppa il Disturbo da Attacco di Panico

 

  • una forte ansia anticipatoria, la persona si convince di poter avere altri attacchi in qualsiasi momento e senza alcuna ragione apparente
  • “paura della paura”, ossia si temono situazioni sino ad allora considerate “di routine” o comunque assolutamente innocue
  • si evitano delle situazioni in cui potrebbe ipoteticamente verificarsi un altro attacco o dove non sarebbe possibile reperire un aiuto
  • riduzione progressiva delle normali attività quotidiane come fare sport, uscire da soli, prendere l’autobus

 

Sintomi dell’attacco di panico

I sintomi possono essere distinti in fisici e cognitivi.

Tra i sintomi fisici troviamo:

  • palpitazioni e tachicardia
  • sudorazione
  • tremori
  • sensazione di soffocamento
  • sensazione di asfissia
  • dolore al petto
  • nausea
  • sensazione di sbandamento, testa leggera o svenimento
  • brividi o vampate di calore

I sintomi cognitivi sono:

  • sensazione di irrealtà (derealizzazione) o di essere staccati da se stessi (depersonalizzazione)
  • paura di perdere il controllo
  • paura di morire

Quali sono le 3 conseguenza psicologiche ed emotive più dannose ed invalidanti del disturbo da attacchi di panico?

La prima è la presenza costante di quella che in ambito psicologico viene chiamata ansia anticipatoria. L’ansia anticipatoria si attiva poiché la persona, dopo aver vissuto i primi, inizia a nutrire la paura di essere colpito da altri attacchi di panico e si pone in posizione di allerta ed allarme costante.attacco di panico pinerolo torino

La seconda conseguenza degli attacchi di panico è l’evitamento di tutte quelle situazioni che la persona considera potenzialmente pericolose ossia le condizioni in cui potrebbe verificarsi un altro attacco. Facciamo alcuni esempi: immaginiamo che la persona sia stata colpita da un attacco al supermercato, quello che potrebbe succedere è che inizi ad evitare completamente di andare al supermercato a meno che non sia in compagnia oppure si imponga di andare in orari in cui sa di non trovare fila alle casse. Altro esempio è quello di una persona che viene colpita da un attacco di panico in automobile e da quel momento in poi decida di non prendere più l’auto se non per percorrere brevi tratti in città, escludendo completamente la possibilità di fare tratti più lunghi oppure di guidare in autostrada.

La terza conseguenza del Disturbo da Attacchi di Panico è la costante attenzione alle proprie sensazioni corporee; la persona inizia ad indirizzare in modo eccessivo la propria attenzione sul corpo e sulle sue sensazioni fisiologiche mantenendo così un costante stato di allerta che non fa che alterare queste ultime; ascoltando ciò che accade dentro di sé e abbandonando l’attenzione verso l’esterno, le sensazioni fisiologiche iniziano a guidare i pensieri e di conseguenza i pensieri spingono il corpo a reagire, in un escalation emotiva che conduce dritto al panico.

La paura della paura impedisce così di condurre la vita di prima: si cominciano a temere situazioni sino ad allora “di routine”, o comunque assolutamente innocue, e si finisce con il programmare la giornata in modo da ridurre al massimo tali situazioni. Il semplice esser invitati ad una cena viene percepito come qualcosa di rischioso e attiva l’ansia anticipatoria che si esplicita nel pensiero “potrei sentirmi male”, “se vado alla cena starò ancora peggio” portando così alla rinuncia di ciò che prima rappresentava un piacere.

Come trattare gli attacchi di panico

Nonostante il disturbo sia complesso ed in molti casi invalidante il trattamento cognitivo comportamentale del DAP è considerato il trattamento d’elezione dall’APA (American Psychiatric Association) e risulta efficace nel 70-90% dei casi.

Nel corso del trattamento la persona è aiutata a prendere consapevolezza dei circoli viziosi del panico e a liberarsene gradualmente attraverso l’acquisizione di modalità di pensiero più funzionali.
Tra le tecniche utilizzate: psicoeducazione, esposizione enterocettiva, desensibilizzazione sistematica.

La Dott.ssa Dalila Maria Ciccarelli è specializzata nel trattamento degli attacchi di panico attraverso la Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

 

Cause dell’attacco di panico

L’attacco di panico si distingue dagli altri disturbi d’ansia per l’elevata intensità e la natura improvvisa.
Si tratta di un’esperienza totalizzante di perdita di controllo così forte da coinvolgere mente e corpo in una serie di emozioni e stati d’animo tali da paralizzare e annullare qualsiasi pensiero razionale.

Sebbene non si conoscano le cause esatte che determinano lo sviluppo del Disturbo da Attacco di Panico è stato notato spesso un collegamento con periodi di grandi cambiamenti come conseguire la laurea, cominciare un nuovo lavoro, sposarsi, avere un bambino ma anche fattori di stress molto forti come la perdita di una persona cara, il divorzio, la perdita del lavoro possono allo stesso modo contribuire alla sua insorgenza. Molte persone raccontano di aver avuto crisi di panico dopo operazioni chirurgiche, malattie o la nascita di un figlio.

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Caratteristiche della persona che sviluppa il Disturbo da Attacco di Panico

 

  • una forte ansia anticipatoria, la persona si convince di poter avere altri attacchi in qualsiasi momento e senza alcuna ragione apparente
  • “paura della paura”, ossia si temono situazioni sino ad allora considerate “di routine” o comunque assolutamente innocue
  • si evitano delle situazioni in cui potrebbe ipoteticamente verificarsi un altro attacco o dove non sarebbe possibile reperire un aiuto
  • riduzione progressiva delle normali attività quotidiane come fare sport, uscire da soli, prendere l’autobus

 

Sintomi dell’attacco di panico

I sintomi possono essere distinti in fisici e cognitivi.

Tra i sintomi fisici troviamo:

  • palpitazioni e tachicardia
  • sudorazione
  • tremori
  • sensazione di soffocamento
  • sensazione di asfissia
  • dolore al petto
  • nausea
  • sensazione di sbandamento, testa leggera o svenimento
  • brividi o vampate di calore

I sintomi cognitivi sono:

  • sensazione di irrealtà (derealizzazione) o di essere staccati da se stessi (depersonalizzazione)
  • paura di perdere il controllo
  • paura di morire

 

Come trattare gli attacchi di panico

Nonostante il disturbo sia complesso ed in molti casi invalidante il trattamento cognitivo comportamentale del DAP è considerato il trattamento d’elezione dall’APA (American Psychiatric Association) e risulta efficace nel 70-90% dei casi. Nel corso del trattamento la persona è aiutata a prendere consapevolezza dei circoli viziosi del panico e a liberarsene gradualmente attraverso l’acquisizione di modalità di pensiero più funzionali.
Tra le tecniche utilizzate: psicoeducazione, esposizione enterocettiva, desensibilizzazione sistematica.

Autrice Articolo

Mi chiamo Dalila Maria Ciccarelli e sono una Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale. Mi sono formata presso l’Università degli studi di Torino in Psicologia Clinica e di Comunità laureandomi con lode con una tesi sulla mercificazione del corpo femminile.

Dopo aver conseguito l’Abilitazione alla Professione di Psicologo ed essermi iscritta all’Ordine degli Psicologi del Piemonte, albo n.6328,  ho continuato la mia formazione specializzandomi con lode presso l’Istituto Watson Scuola di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale, questa mi ha permesso di confrontarmi con strumenti e protocolli di efficacia dimostrata scientificamente.

La Dott.ssa Dalila Maria Ciccarelli è specializzata nel trattamento degli attacchi di panico attraverso la Psicoterapia Cognitivo Comportamentale